La storia finisce più o meno così: pubblichi con l’ispirazione del momento, senza una vera costanza, tentando di rispettare i buoni propositi, oppure rinunci a malincuore e non pubblichi affatto.
Lo scopo di questo articolo è aiutarti a creare un calendario editoriale sostenibile con le risorse che hai a disposizione.
Troverai due esempi dove ti mostro come tirare fuori un mese di contenuti partendo da un solo concept. Ma ricordati che un calendario editoriale mensile non deve per forza prevedere un post al giorno!
Non sei un content creator
Intanto una doverosa premessa: c’è chi per lavoro crea contenuti (si chiama content creator) e fa solo quello, quindi evitiamo di prenderlo ad esempio! Quelli che come te e me di lavoro fanno altro e tra le cose devono anche ritagliarsi il tempo per curare il proprio marketing. Questa seconda realtà è quella da considerare.
Curare i contenuti impegna tempo e non ci sono ricette magiche per farlo in fretta e bene. Ci sono però dei metodi che ti permettono di non sprecare risorse.
No, non c’è un numero fisso di cose che DEVI pubblicare
Prima di buttarti nell’impresa vorrei che ricordassi che l’importante non è tanto quanta roba metti dentro il calendario, ma quanto sei costante e che cosa pubblichi. Per non scoraggiarti, sii sempre realista sul tempo che hai a disposizione e sulle tue capacità.
Ti consiglio di non strafare e non appisolarti, cerca un equilibrio. Quello che dovrai misurare sarà la qualità delle relazioni che innescano i tuoi contenuti, non quanti post pubblichi.
E ora iniziamo.
Vuoi creare un piano editoriale senza impazzire? C’è il mini corso che fa per te, si chiama Crazy Plan!
Esempio 1: la rassegna stampa
Grazie a una consulenza, ho scoperto uno studio di commercialisti dove ogni mattina un dipendente si occupa della rassegna stampa interna. In pratica raccoglie le notizie del giorno sui temi fiscali e fa un breve elenco di link che invia con una mail ai colleghi.
Aggregare i contenuti è un’idea semplice che può servire a diversi scopi, per esempio ad aggiornare anche clienti e potenziali clienti sui temi di loro interesse. Un servizio gratuito a costo praticamente zero.
La raccolta delle fonti e l’aggiornamento continuo sulla propria materia di competenza, sono azioni comuni soprattutto a chi vende servizi, ma toccano anche il mondo dei prodotti (pensiamo a Gaia Segattini e al suo lavoro di divulgazione sul tema della moda sostenibile).
Hai mai pensato come le tue ricerche possano essere utili per i tuoi clienti? Occorre solo rielaborarle un po’ ed ecco che un’azione fatta per uno scopo interno, può essere sviluppata anche all’esterno e riempire il calendario editoriale di un mese.
Il concept e il canale
Nel caso dello studio di commercialisti l’idea o concept è stato quello di partire da ciò che già avevano, cioè la mail giornaliera con la rassegna stampa per farla diventare un appuntamento quotidiano per clienti e potenziali clienti, dando una nuova forma alle notizie.
Tenendo presente che i contenuti non possono richiedere grandi investimenti e tempi per essere prodotti, occorre rielaborarli quel tanto che basta per essere facilmente fruibili dal nuovo pubblico. I clienti non sono addetti ai lavori, quindi anche le notizie vanno tradotte in un linguaggio più semplice e immediato.
Ho suggerito un formato audio invece di link e un canale diverso dalla mail. A questo scopo ho proposto Telegram per diffondere notizie vocali: professionale e facile da usare, ti iscrivi al canale e ricevi le notifiche direttamente sul telefono. Puoi ascoltare gli audio dove e quando vuoi. Ecco come si possono dare le notizie del giorno.
L’idea richiama i podcast, con la differenza che i vocali su Telegram sono molto meno impegnativi da produrre e possono ricevere risposte. Questa modalità da chat privata rende la comunicazione più personale e stimola la conversazione, perché il mezzo è adatto a raccogliere altre domande a cui rispondere con altri contenuti. Un circolo virtuoso che rafforza la relazione con il pubblico, lo scopo ultimo di questa azione di marketing.
Quindi, se da un lato la scelta del canale dipende da quanto sai usare la piattaforma e dalle risorse che hai per produrre i contenuti, dall’altro dipenderà anche del tipo di pubblico che li dovrà fruire (sono persone sempre in movimento che preferiscono ascoltare i contenuti mentre si spostano? O hanno abitudini diverse, amano approfondire e preferiscono leggere con calma la sera? O ancora, passano molto tempo sui social?) Queste sono le valutazioni che vanno fatte.
Dall’idea ei contenuti
Una volta che hai concept e fonti, produrre contenuti diventa più facile anche sui social. Ad esempio, dalle notizie giornaliere su Telegram posso sceglierne una al giorno, magari quella più importante e farla diventare un post per i social. Ed ecco fatto il calendario editoriale mensile su due canali.
Ah. Poi se c’è tempo e volessi investire anche sul blog, potrei creare un calendario mensile anche per quello. Non per pubblicare un articolo al giorno, ne basterebbe uno a settimana per approfondire una notizia calda o quella più commentata sui social o su Telegram. Potrei addirittura pensare a un webinar o a una diretta per dare vita a una conversazione live sul tema.
Il punto è: parti da quello che già fai e dalle informazioni che già hai e pensa a come puoi rielaborare il contenuto in funzione del tuo pubblico. Chiediti: come posso portare questa idea al pubblico? In che modo posso replicare i contenuti?
Chiaro il metodo? 😊
Esempio due: un corso di formazione
Un altro esempio può essere quello di un corso di formazione. Prepararlo può rivelarsi una vera miniera d’oro di informazioni e potenziali contenuti per il calendario editoriale.
Qualunque cosa tu faccia, che sia preparare un corso di formazione, leggere notizie del tuo settore, fare ricerca sui materiali, ecc. il mio consiglio spassionato è di imparare fin da subito a selezionare e organizzare le fonti e le informazioni in cartelle ordinate. In questo modo capire cos’hai e trovare quello che ti serve sarà molto più facile e veloce.
Per questo la catalogazione è fondamentale. Ordine e disciplina sono le due parole chiave. E te lo dice una persona super disordinata!
Organizzare le informazioni
Ognuno ha il suo modo di pianificare il lavoro, questo è il mio. A breve farò un corso live, che ho già preparato e per organizzare le informazioni ho usato le cartelle. Ne ho creata una principale sul desktop chiamata “Corso Crazy Plan”. Dentro ci sono due file nominati “scaletta generale” e “slide definitive”.
Oltre ai file ho creato tre diverse sottocartelle, una per ogni un capitolo del corso, nominandole con il nome del capitolo. Dentro ogni capitolo ci sono altri due file: “appunti e fonti”, “scaletta e script” e anche una sottocartella che ho chiamato “esempi”, dove raccolgo il materiale visivo come foto, grafiche e video.
Organizzando le fonti in questo modo sarà più facile trovare ciò che cerco: se ad esempio ho bisogno di una grafica al volo per fare un post su Fb che parli di un capitolo che ho trattato, non perdo tempo a cercarla.
Avere tutto il materiale catalogato e ben nominato mi aiuta a fare ordine mentale tra le informazioni, in questo modo faccio chiarezza e trovo idee ordinate per riempire facilmente un calendario editoriale.
Un’altra cosa che faccio è documentare il processo, faccio una foto alla scrivania, una allo schermo, una al libro che uso come fonte, una durante una pausa…in questo modo creo un archivio anche sul telefono che posso utilizzare.
Ecco un esempio di quello che potrei fare con i contenuti del corso.
10 idee per i contenuti
Tutto il materiale catalogato può essere rielaborato e usato sui canali social per formare il calendario editoriale mensile.
Faccio un esempio. Tra gli appunti di tutti i capitoli ho scritto 30 frasi significative? In che modo sono utili al mio pubblico? Ho delle foto che posso usare? Come posso renderle dei contenuti replicabili?
Butto giù 10 idee che mi vengono in mente:
- Condivido una o più frasi/consigli
- Uso una frase come caption per una foto
- Seleziono le parole chiave per un reel
- Scelgo una frase da esplodere come concetto in un carosello
- Prendo un argomento da approfondire in un post sul blog
- Pubblico una storia su un argomento per volta in una rubrica di un mese
- Prendo ispirazione per un collage da pubblicare
- Uso un estratto per scrivere la newsletter
- Faccio una diretta ogni settimana su un argomento
- Uso una foto del dietro le quinte
Ognuna di queste idee può essere “serializzata” e quindi moltiplicata “x volte” per coprire un mese di pubblicazioni.
Una regola da seguire: 80/20
Su 10 idee non devo usarle tutte, perché ognuna ha uno scopo diverso. Per capire come distribuire i contenuti e avere un calendario editoriale vario e interessante (e che non somigli a un canale di televendita o a un volantino pubblicitario), c’è una regola che si usa nel marketing.
Dice che tra i contenuti da pubblicare solo il 20% dovrebbe riguardare l’autopromozione, mentre l’80% dovrebbe intrattenere o insegnare qualcosa. Non è una regola ferrea ma ti offre una linea guida utile. Prova a fare una lista dei contenuti promozionali, di intrattenimento e utili a partire dalle tue fonti e prova a spalmarli in un calendario mensile, cercando di bilanciarli.
Puoi ispirarti all’esempio del calendario ideale che ho creato per promuovere il corso, utilizzando alcune delle 10 idee di contenuti, lo trovi qui. Ovviamente si tratta di un calendario super denso, ma è per farti capire come distribuire i contenuti e replicarli. Tieni sempre a mente le tue disponibilità di tempo e risorse, anche due post a settimana se sono di valore, portano risultati!