Come fare un piano editoriale sostenibile

Creare ogni volta contenuti diversi per i propri canali richiede uno sforzo enorme, la domanda è: c’è un modo per lavorare meno e meglio?

26 Ottobre 2021

Creare ogni volta contenuti diversi per i tuoi canali richiede uno sforzo enorme. La domanda è: c’è un altro modo?

Darti una rotta da seguire che ti permetta di gestire meglio il tuo tempo è quello che fa un buon piano editoriale, ed è il passaggio fondamentale per creare una comunicazione efficace.

In questo articolo ti darò tre consigli per fare un piano editoriale che ti permetta di creare contenuti in modo sostenibile, per lavorare meno e meglio.

Differenza tra piano editoriale e calendario editoriale

Iniziamo dalla base, cos’è un piano editoriale?

Viene spesso confuso con il calendario editoriale, per questo molti lo immaginano come un foglio excel dove sono incasellati tutti i contenuti da pubblicare sui social. Non sono la stessa cosa, ergo facciamo chiarezza. 

Un piano editoriale è una sorta di mappa del tesoro, ti dice di cosa parlare per raggiungere e coinvolgere il tuo pubblico, fissa dei punti di riferimento comuni (l’immaginario condiviso) e traccia dei percorsi per distribuire i contenuti su diversi canali: sito, social, newsletter. Non ti offre una soluzione bella e fatta che vale per tutti, ti da una traccia e ti la libertà di seguirla sulla base della tua storia e dei tuoi valori guida.

Mentre il calendario editoriale ti dice cosa pubblicare giorno per giorno, con tanto di indicazione su copy, formato e canale di distribuzione, un piano editoriale ti dice su quali temi puntare la tua comunicazione. Ti dice quali sono i macro argomenti che ti caratterizzano e che il tuo pubblico può capire e apprezzare. 

Un piano editoriale si progetta in fase di strategia e viene prima del calendario vero e proprio.

Cosa mettere nel piano editoriale

Parti dal tuo obiettivo di strategia, quello è il faro che illumina la strada e devi sempre tenerlo a mente (per questo è importante farla una strategia!). Sapendo dove vuoi andare è più facile e veloce capire come arrivarci. 

Se il tuo obiettivo ad esempio è “farti conoscere come esperta nel tuo settore” cercherai di produrre dei contenuti per far capire che sei preparata, che conosci la materia, che sei aggiornata, ecc. questo ti darà già un’indicazione per scegliere su quali macro temi puntare per sviluppare i tuoi contenuti. Potrai prendere spunto dal tuo percorso professionale, dai valori che ti caratterizzano, dai tuoi punti forti e fissare 4 o 5 argomenti guida o macro temi che rappresentano la tua storia.

Non dimenticare il tuo pubblico, perché poi dovrai sviluppare i macro temi con contenuti che possa digerire facilmente. Avendo già una base, cioè i tuoi argomenti guida, non dovrai ogni volta pensare a nuovi contenuti, ti basterà esplodere i macro temi. Potrai approfondire i tuoi argomenti in vari modi: per alcuni saranno più adatti i video, per altri le slide, per altri ancora articoli, post o storie sui social. 

L’idea è di creare un piano editoriale che sia già in grado di darti suggerimenti su come confezionare i tuoi contenuti di approfondimento, tenendo a mente che il tuo pubblico deve fare meno fatica possibile per fruirli.

Vediamo tre consigli per creare contenuti facilmente.

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Ricicla i contenuti

Hai i tuoi macro temi, il consiglio è quello di svilupparli in una serie di contenuti pilastro sul sito (che è sempre il punto focale della tua comunicazione e del marketing!), possono essere video o articoli del blog. Sono contenuti approfonditi che toccano i temi che più ti rappresentano, ti identificano e sai bene come trattarli.

Ad esempio uno dei tuoi argomenti guida potrebbe essere una serie di interviste ad esperti del settore. Puoi esploderlo con dei video che si prestano molto bene per essere “sbobinati” o riciclati in frammenti più piccoli: puoi farne un articolo del blog, una frase d’effetto può essere usata per un post sui social, l’incipit come gancio per una newsletter, un passaggio interessante può essere lo spunto per una nuova conversazione sulle stories. Ecco che da un macro contenuto puoi crearne altri, tanti quanti sono i punti di vista!

Crea dei format

Ci vorrebbero una serie di articoli solo per parlare di format. Ti basti sapere che per format intendo una serie di regole che decidi tu e che usi per rendere un contenuto riconoscibile e riproducibile per tante volte. Un esempio? Pensa alle serie tv, quelle dove ogni puntata ha una trama semplice e autoconclusiva. 

Se hai buona memoria ti ricorderai di Camera Cafè ad esempio, la sitcom dove ogni puntata iniziava e finiva in un ufficio davanti alla macchina del caffè e più o meno aveva sempre lo stesso svolgimento. Ogni puntata era diversa ma raccontava la stessa trama. Un po’ come fa il Dottor House: ogni puntata inizia con un paziente che ha un male sconosciuto, il Dottor House fa delle ipotesi e le testa, spesso le cure non funzionano, fino a quando arriva il “lampo di genio”, sul finale ecco l’idea giusta! Lasciando in sottotraccia la storia dei singoli protagonisti che evolve puntata dopo puntata, il format resta lo stesso. 

In un certo senso il format rende il contenuto prevedibile e replicabile lasciando però un margine di sorpresa, che da al pubblico la possibilità di affezionarsi e continuare a guardarlo.

L’idea è di riprendere il concetto di serialità e applicarlo ai contenuti che produci. Ad esempio, potresti fissare delle regole per cui un contenuto inizia sempre con la stessa struttura, o battuta, come fa ad esempio Francesco Costa sul podcast del Post o Michela Murgia sul suo podcast Morgana: c’è un’introduzione che più o meno è sempre quella, una sigla, poi l’argomento più corposo e un finale. 

Avere uno format ti aiuta a velocizzare il processo di scrittura di un post, uno script, un articolo, o la realizzazione di una storia o un di un video, perché hai uno schema che ti guida, il pubblico si abitua a vederlo e lo riconosce facilmente.

Usa i contenuti generati dagli utenti

I famosi UGC (User Generated Content) sono i contenuti generati dagli utenti, contenuti che puoi ri-condividere nei tuoi canali, ovviamente citando la fonte.

Possono essere foto, video o post, ma anche recensioni che i clienti ti hanno scritto via mail o su Google. Sono i complimenti che ti hanno mandato con un messaggio in direct o menzioni speciali. 

Tutti questi contenuti sono oro per il tuo piano editoriale!

Non sempre gli UGC cadono dal cielo e quindi vanno stimolati in qualche modo. Ad esempio puoi chiedere ai tuoi clienti di scriverti una recensione dopo l’acquisto, o creare un contest sui social chiedendo a chi ti segue di taggarti per mostrare gli acquisti che hanno fatto da te in un modo creativo, o di usare un certo hashtag per partecipare a un’iniziativa social che ti riguarda. 

Gli UGC sono molto coinvolgenti e si prestano bene per dare ritmo al flusso di contenuti originali. Lavorando per creare e mantenere la relazione col tuo pubblico, avrai contenuti autentici da pubblicare a costo praticamente zero

Bene, spero che l’articolo sia piaciuto e che sia utile a chi non sa bene cosa pubblicare sui suoi canali e ha poco tempo da dedicare alla creazione di contenuti.

Grazie per avermi letta!

Lavoriamo insieme!

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